Home Staging: alcuni consigli di base

L’home staging è un lavoro più complesso di quanto possa apparire (potete trovare un piccolo approfondimento in questo articolo), ma ci sono alcuni accorgimenti economici ed immediati che potete adottare nell’attesa di trovare l’home stager professionista che fa per voi. Mettiamoci nei panni di un potenziale acquirente che visita la casa e proviamo a immaginare quali elementi possono cambiare il suo giudizio e su quali settagli potrebbe soffermarsi. Ecco qualche consiglio:

Consigli home staging

1. Partiamo dall’inizio: lo zerbino

Sembrerà una cosa da poco, e spesso viene infatti trascurato, ma una porta di casa priva di zerbino ci comunica un’informazione ben precisa: «Questa casa è disabitata». La mancanza di questo dettaglio è insomma un pessimo biglietto da visita se vogliamo che la casa risulti ospitale: non sottovalutiamolo solo perché tecnicamente si trova all’esterno della proprietà.

2. Decorazioni

Se nessuno abita più nella casa che vogliamo vendere è facile che siano stati portati via quadri, soprammobili, piante, ecc: dobbiamo dunque ricreare l’atmosfera di cura e accoglienza che questi elementi donano all’abitazione, scegliendone di adatti e posizionandoli in modo studiato. I due principali errori da evitare sono l’esagerazione, che rischia di creare un effetto di disordine, e l’eccessiva personalizzazione, dal momento che un oggetto troppo particolare potrebbe piacere a noi ma non a tutti i visitatori.

Home staging camera da letto

3. Apparecchiamo la tavola e facciamo i letti

Poche cose fanno sentire a casa come una tavola apparecchiata: aiutare l’acquirente ad immaginare sé stesso mentre vive la propria quotidianità nella sua nuova casa vi avvicinerà enormemente alla conclusione della vendita. Lo stesso discorso è valido per i letti, altro elemento fondamentale per rendere la casa accogliente: niente rovina l’atmosfera più di un letto privo di lenzuola o addirittura di materasso.

4. L’utilità degli specchi

Ci sono due buone ragioni per disporre qualche specchio per la casa. Il primo è che, se posizionato nel punto giusto, uno specchio aumenta sia la luminosità sia l’apparente ampiezza dell’ambiente, aiutandoci quindi a valorizzarlo. Ugualmente importante è il fatto che noi vogliamo che il visitatore visualizzi sé stesso in questa abitazione: uno specchio gli permetterà letteralmente di farlo, in modo tale da farlo sentire già inserito nella casa che sta visitando.

5. Ordine e pulizia

Se uno di questi venisse meno vanificheremmo tutto il lavoro di preparazione, quindi impegnamoci a mantenerli sempre al massimo. Non importa se stiamo ancora finendo di traslocare o di preparare la casa, il visitatore non deve trovarsi di fronte a scatoloni o ad oggetti “temporaneamente” ammucchiati da una parte: il classico scambio di frasi «Scusate per il disordine» e «Ma figuratevi, ci mancherebbe» non sarà sufficiente a rendere la casa più accogliente.

Queste linee guida rappresentano solo i fondamenti dell’home staging, quindi a meno di non avere una reale familiarità con l’argomento è bene non improvvisarsi arredatori: la figura dell’home stager ormai è ben definita e si possono reperire professionisti validi senza grandi difficoltà. RIMit mette sempre a disposizione i suoi home stager ai clienti che la scelgono per vendere i propri immobili, con risultati molto positivi e comprovati.

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