Gli effetti del COVID-19 sul settore immobiliare europeo, secondo S&P

Riportiamo di seguito i punti salienti di un’analisi condotta da Standard & Poor’s relativa ai prossimi sviluppi della situazione del settore immobiliare europeo, dopo la battuta di arresto causata dalla pandemia nella prima metà di quest’anno. Per approfondire potete trovare il report originale qui.

Negli scorsi mesi l’economia europea ha subito una delle recessioni più repentine della propria storia, tuttavia l’evolversi della situazione – insieme alle misure adottate dai governi – ci concede di aspettarci per il 2021 un recupero relativamente rapido e più solido rispetto a quello che ha seguito la precedente crisi finanziaria.

I mesi di lockdown hanno per forza di cose comportato un crollo nel numero delle compravendite e delle transazioni e ciò ha creato un periodo di confusione relativo ai prezzi e all’effettivo stato di salute del mercato. L’allentamento delle misure di distanziamento sociale permetterà di fare chiarezza su questi punti, ma è già quasi certo che la ripresa non si presenterà immediatamente: l’aumento della disoccupazione e l’incertezza a livello lavorativo rappresentano un freno che richiederà del tempo per allentarsi.
Questi sono fattori che storicamente portano a una riduzione dei prezzi (riduzione del numero di acquirenti unita a molti proprietari che si trovano nella necessità di vendere), ma questa volta i governi europei sono stati sufficientemente rapidi nell’adozione di misure di contenimento da scongiurare per il momento il rischio di un crollo dei prezzi. Ovviamente la situazione varia da un Paese all’altro: alcuni sono stati colpiti più duramente dalla pandemia, inoltre i sussidi alle imprese e alle famiglie non hanno potuto avere ovunque la stessa efficacia (l’Italia per esempio affronterà difficoltà maggiori nella ripresa, proprio per questi motivi).

Le condizioni di accesso al credito sono diventate in generale più stringenti, tuttavia anche la BCE ha agito rapidamente, e con essa molte banche centrali, evitando un eccessivo peggioramento della situazione da questo punto di vista. Ci si aspetta anzi che le condizioni tornino a diventare più favorevoli già nella seconda metà di quest’anno. La politica monetaria nella UE rimarrà probabilmente allentata per i prossimi anni, andando a supportare il mercato e a rendere i mutui più accessibili.

Va tenuto inoltre conto che il lockdown rappresenta una situazione molto particolare, durante la quale le compravendite si sono fermate principalmente per il semplice motivo che non era possibile portarle a termine, non perché mancassero le liquidità o l’interesse all’acquisto. Il ritorno sul mercato di acquirenti e venditori in attesa rappresenterà un ulteriore supporto per la ripresa.

È importante tenere conto che questo report si basa sui dati attuali, non potendo prevedere con certezza quanto tempo occorrerà per avere il virus sotto controllo, né sapere se si verificheranno altre ondate di contagi con conseguenti lockdown ripetuti. Anche le previsioni a disposizione di governi e degli istituti di credito non garantiscono certezze, per cui sarà determinante anche il modo in cui questi affronteranno i successivi sviluppi che si presenteranno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Privacy Policy Cookie Policy