Mercato immobiliare: come riconoscere un raggiro

Come in ogni settore in cui ci siano movimenti di denaro, anche nell’immobiliare non bisogna mai abbassare la guardia contro truffe e raggiri. La maggior parte delle persone del resto ha poca dimestichezza con il settore degli immobili, a meno di non essere del mestiere. Ecco dunque alcuni consigli su alcune buone pratiche da seguire e alcuni esempi di situazioni che dovrebbero insospettirci.

1. Troppo bello per essere vero

“Troppo bello per essere vero” è una massima che in realtà dovremmo tenere a mente in ogni momento, ma applicata a questo argomento potremmo declinarla così: se troviamo un prezzo di vendita o affitto palesemente troppo basso rispetto al valore apparente dell’immobile possiamo stare certi al 99% che c’è qualcosa sotto. Nella migliore delle ipotesi ci sarà qualche difetto nascosto, ma si potrebbe arrivare anche a problemi di natura legale che il proprietario attuale cerca di far passare sotto silenzio: spesso in questi casi il venditore cercherà di metterci fretta, proprio per non darci il tempo di approfondire.

Massima attenzione quindi anche a chi ci rivolge frasi del tipo: «Ho molti altri acquirenti interessati che aspettano, mi serve una conferma subito» oppure «Per motivi fiscali posso mantenere il prezzo così basso solo fino a domani».

2. Mai pagare senza garanzie

Il buon senso ci dice che non dovremmo mai consegnare o inviare il denaro per un affitto o una vendita senza che un contratto sia stato sottoscritto, eppure i più comuni raggiri si basano proprio su questo genere di imprudenza. Spesso un falso venditore cerca di convincerci ad inviare un anticipo tramite bonifico di per «bloccare l’immobile», oppure l’ipotetico proprietario di una casa da affittare ci comunica di essere fuori città o all’estero e che ci invierà le chiavi tramite corriere dopo aver ricevuto il pagamento della prima rata.

In genere questo tipo di truffa è abbinata agli annunci online, sui social o sui portali immobiliari. Ci sono alcuni campanelli di allarme che dovrebbero farci sospettare di essere di fronte a un finto venditore:
• Assenza di un sito web o di una pagina professionale (se la persona si presenta come un agente o un mediatore)
• Profilo social appena aperto o privo di contenuti
• Riluttanza ad incontrarsi di persona
• Impossibilità di reperire informazioni precise sul venditore
• Immobile proposto tramite social o mail ma assente su qualsiasi piattaforma di vendita affidabile

3. Attenzione alle storie fantasiose

Per nascondere il proprio tranello, l’imbroglione di turno ricorre spesso a storie particolari sulla propria identità e situazione, con il doppio obiettivo di sviare la nostra attenzione dal vero inganno e di suscitare la nostra fiducia e benevolenza.

È ormai un classico la mail-truffa della principessa del Burkina Faso: ci scriverà di trovarsi in esilio in Europa e di voler acquistare il nostro immobile, ma per poterlo fare ha bisogno che versiamo in anticipo sul conto corrente indicato l’ammontare relativo a tasse e imposte. Ovviamente la “principessa” sparirà nel nulla non appena ricevuto il denaro. Nel caso vi stiate chiedendo se è possibile che qualcuno ci caschi veramente, sappiate che le persone cadute in questa precisa truffa sono state davvero numerose.

Al di là di questo esempio piuttosto estremo è bene tenere a mente che il truffatore esperto è molto abile nell’aggirare le nostre difese e i nostri sospetti, soprattutto se noi non siamo pratici nella tipologia di affare che stiamo conducendo. La nostra attenzione dovrà infatti essere indirizzata contemporaneamente su molti dettagli e il malintenzionato ne approfitterà con facilità.

4. Avete dubbi? Affidatevi a un professionista

Il modo migliore per tutelarsi rimane sempre quello di appoggiarsi a un’agenzia o a un mediatore affidabile. Un professionista serio saprà infatti garantirvi l’affidabilità della controparte e si assumerà il compito di predisporre una compravendita – o un contratto di locazione – validi sotto ogni punto di vista. Alcune agenzie di mediazione possono andare anche oltre: RIMit per esempio compie un processo di verifica approfondito su ogni immobile che gestisce, producendo un’estesa documentazione che ne copre ogni aspetto tecnico e legale.

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